Se io dovessi aprire un negozio da parrucchiere cosa farei?

Tratto da Flash Art numero 138

Una Galleria d’Arte è prima di tutto una struttura commerciale e come tale la si deve considerare.

Se io dovessi aprire un negozio da parrucchiere ( che è poi la stessa cosa, anzi tali negozi non si chiamano addirittura haute couture?) cosa farei? Cercherei uno spazio ampio a seconda delle esigenze, magari non lontano dai parcheggi. Chiederei poi ad uno studio grafico di studiarmi il logo, cioè il carattere del nome, che dovrebbe essere lo stesso dei biglietti da visita, della carta intestata e dell’immagine globale del negozio. Poi, in quanto parrucchiere, mi procurerei gli indirizzi di tutti gli uomini (e/o donne) della fascia sociale e di età che presumibilmente hanno bisogno del parrucchiere.[…] Sceglierei due o tre veicoli pubblicitari  (il quotidiano locale, una stazione radio giovane e magari una TV locale)…E incomincerei a tagliare i capelli nel modo migliore possibile.

Ecco, una galleria non è molto dissimile da un negozio da parrucchiere. Trovato il locale mi cercherei un bel marchio, farei studiare appunto la grafica e stamperei i biglietti da visita e la carta intestata.Nel frattempo avrò raccolto un numero di indirizzi, il più ampio possibile, della mia città a cui presumibilmente potrà interessare il mio programma.[…] Faccia lei il suo programma (cioè io), senza la paura di sbagliare. Perchè sbaglierà certamente sempre, dico sempre, a gli occhi di molti. Ma si diverta. Non faccia come un noto mercante milanese che fissava il prezzo di un dipinto a seconda delle scarpe del cliente. io le suggerisco la via più dura ma anche l’unica praticabile per sentirsi rispettato e soprattutto libero. Perchè, questo si, caro lettore (cioè io), non la ricchezza che non arriverà mai attraverso una galleria, ma il senso di autonomia e di libertà che riuscirà ad avere la farà dormire tranquillo.

Perchè aprire una Galleria d’Arte?

Gestire una Galleria d’Arte è forse uno dei lavori più belli che si possano fare in un mondo in cui ai giovani quasi nessuno affida un museo, a noi non resta che aprirne uno “nostro”, in cui esporre le opere che amiamo.

Le Gallerie d’Arte nascono ovviamente per vendere opere, ma sono anche luoghi in cui si fa e si promuove la cultura.

Quella del gallerista è un’attività difficile, complessa, basata sulla serietà e sulla competenza. Oltre a buone capacità manageriali per gestire l’azienda, bisogna possedere un’eccezionale fiuto per scoprire nuovi talenti artistici e saperli proporre alla clientela. Non è facile acquisire la fiducia dei collezionisti d’arte, si fa prima a vedersi attribuire la fama del venditore di “croste”.

Flâner sur le web

Passeggiando su internet Senza aver scopo preciso, farlo soltanto per il piacere di visitare molti siti web, trovo “Aprire una Galleria d’Arte”.

Leggo:

[Eppur vendere arte è possibile. Non facile, all’inizio, ricavarsi un posto nel settore. Indispensabili la passione per l’arte, la voglia di studiare, leggere, informarsi. Il primo passo è trovare una sede: per cominciare, basta un piccolo spazio espositivo anche di 40/50 mq].

Sarà necessario scegliere un luogo ben visibile, facile da raggiungere e abbastanza spazioso. E’ bene tenere sempre a mente che non si tratta di un lavoro come gli altri: per farlo al meglio bisogna avere curiosità, cultura, creatività, e soprattutto la necessaria voglia di frequentare mostre, studi, fiere e trarne il meglio.

Innanzitutto, cos’è una Galleria d’Arte?

Le Gallerie d’Arte sono esercizi commerciali specializzati nell’esposizione e nella vendita di opere di pittura, scultura, grafica, fotografia o elementi di design (arredamento, abbigliamento etc..).

Fin qui tutto chiaro!